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| Maria Carolina bambina |
"Mia madre parlava spesso di voi. Vi amava più di tutte le altre sorelle". (La duchessa d'Angoulême alla zia Maria Carolina)
Nata il 13 agosto 1752, Maria Carolina era la sorella prediletta di Maria Antonietta.
Le due sorelle, che avevano tre anni di differenza, erano molto legate essendo cresciute insieme. Tra le due la più estroversa era Carolina, chiamata Carlotta in famiglia, che, essendo più grande, era anche molto protettiva nei confronti della sorellina, più dolce e remissiva.
Dopo la morte delle sorelle Giovanna Grabriella e Maria Josepha, Carolina fu promessa a Ferdinando IV di Napoli. Fu allora che Maria Teresa separò le due sorelle perché, secondo quanto riferisce l'Acton da documenti, le due arciduchesse avevano preso l'abitudine di "fare scherzi, di dire cose inadatte, e desiderare divertimenti sconvenienti e poco ragionevoli": "Volendo trattarvi da persona grande, scrive Maria Teresa alla figlia - vi avverto che sarete del tutto separata da vostra sorella. Vi proibisco di aver segreti o accordi o discorsi con lei: se la piccola ricominciasse, non dovrete farvi attenzione o dovrete avvertire la Lerchenfeld o le vostre dame: questi intrighetti finiranno così subito. I segreti non sono d'altronde altro che pettegolezzi contro il vostro prossimo o la vostra famiglia o le vostre dame. Vi avverto che sarete attentamente osservata, e che sarete voi responsabile, più grande e più ragionevole per conseguenza, del correggersi della vostra sorellina...".
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| Maria Antonietta e Maria Carolina in una miniatura di Antonio Bencini - Hofburg di Vienna Gabinetto delle miniature |
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| Maria Carolina adolescente |
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| Maria Antonietta adolescente |
Dopo un disperato addio tra le braccia di Maria Antonietta, Maria Carolina partì per l'Italia accompagnata dal fratello Leopoldo, Granduca di Toscana, e dalla moglie di questi, Maria Ludovica (che era anche la sorella del suo futuro sposo). Durante il viaggio Leopoldo scrisse alla madre che Carolina era quasi fuori di sé... "ad ogni tappa urla che scapperà da Napoli e non si farà più trovare. Ma non è colpa sua, se cerca di ribellarsi... evidentemente non è stata educata per un compito così importante". Alla frontiera del regno di Napoli, il fratello e le dame austriache consegnarono ai rappresentanti del re una sposa mesta e piangente. I brillanti signori cercarono di calmare la ragazzina parlandole delle bellezze del suo futuro regno, dei giardini, del mare e delle regge.
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| Maria Carolina in un ritratto conservato a Schoenbrunn realizzato nel periodo del suo fidanzamento |
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| Particolare del dipinto |





