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| Maria Amalia bambina in un ritratto di Martin van Meytens |
Cresciuta un po' all'ombra delle sorelle maggiori, che le venivano costantemente poste ad esempio da Maria Teresa, Amalia divenne una adolescente dal carattere ribelle e difficile covando nei confronti della madre un risentimento che aumentò sempre più con il passare degli anni.
Volitiva e dall'aspetto linfatico era di carattere altezzoso e spinoso ma non per questo il suo personale ne risentiva; era anzi considerata tra le arciduchesse più attraenti. Metastasio rimase incantato dalla sua figura angelica quando l'ascoltò cantare, con una bella voce da soprano, nel Parnaso Confuso.
Mentre alla sorella Cristina fu concesso di sposare l'uomo che amava, Maria Amalia fu costretta a sposare don Ferdinando di Parma (nipote di Luigi XV). Era innamorata corrisposta del principe di Zweibrucken ma Maria Teresa e Kaunitz ritennero addirittura ridicola la richiesta di matrimonio del principe. L'arciduchessa non perdonò mai alla madre la sua storia d'amore spezzata. Una curiosità: il principe ripiegò su un'altra Maria Amalia, figlia dell'elettore di Sassonia che avrebbe dovuto sposare il futuro Luigi XVI.
Il matrimonio di Amalia con don Ferdinando fu celebrato a Vienna per procura nel 1769, un anno prima del matrimonio di Maria Antonietta, con la benedizione del nunzio apostolico mons. Visconti; l'arciduchessa fu accompagnata all'altare dal fratello, l'arciduca Ferdinando che sostituiva lo sposo (l'anno seguente avrebbe accompagnato all'altare anche Maria Antonietta).
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| Maria Amalia, miniatura conservata alla Hofburg di Vienna |
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| Maria Amalia - Miniatura, Hofburg di Vienna |
Dopo un soggiorno a Colorno la giovane coppia (Maria Amalia aveva 23 anni e Ferdinando 18) fece il suo ingresso solenne nella capitale. Il matrimonio era stato fortemente voluto da Maria Teresa che già tre anni prima, tramite il conte Rosenberg, aveva fatto delle “avances” in tal senso al ministro du Tillot.
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| Ferdinando e Maria Amalia |
Du Tillot era un geloso custode degli interessi della Francia e della Spagna ma aveva dovuto rassegnarsi “ en désespoir de cause” e, da abile e raffinato cortigiano quale era, accolse la nuova duchessa con “les manières les plus obligeantes du monde” contando sull’aiuto della contessa Malaspina, ciambellana dell’Infante e sua intima amica, e sulla diplomazia dell’Imperatrice.
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| Festeggiamenti a Parma per il matrimonio di don Ferdinando e Maria Amalia |
Maria Amalia era priva di cultura, era rimasta sempre chiusa in una durezza orgogliosa di fronte agli sforzi dei suoi maestri; la sua cattiva educazione, la giovinezza del marito, la sua voglia di indipendenza e di dominio resero le cose difficili fin da subito.
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| Maria Amalia, castello di Schoenbrunn - Maestro delle arciduchesse |
Amalia si adattò con esemplare cinismo al matrimonio che fin da subito si rivelò insostenibile. Gli sposi non dormivano mai nel medesimo letto e alla madre, con tono tutt'altro che dolente, Amalia raccontava che suo marito era immaturo e infantile, scherzava e giocava tutto il giorno, e, per sottrarsi agli impegni di governo, si rifugiava addirittura in convento in cima ai monti.
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| La reggia di Colorno |






