Chi non ha presente la vispa e piccante damina del celebre dipinto di Fragonard, che perde graziosamente una delle sue scarpette dall'altalena?
Quelle scarpette così ben immortalate dal pittore sono spesso visibili in tanti altri dipinti dell'epoca. Si chiamavano mules e furono lanciate, si dice, da una delle tante favorite di Luigi XV, la duchessa de Châteauroux, sponsorizzate si direbbe oggi. Chiuse nella parte anteriore ma lasciate scoperte nella parte del calcagno, le mules, che avevano l'aspetto di eleganti pantofole, potevano essere con o senza tacco e venivano indossate anche nei mesi invernali.
Queste calzature tornano a rivivere oggi grazie ad una collezione made in Italy, "Les Chaussons de la Belle", rigorosamente realizzata a mano; ispirata alla sofisticata, voluttuosa estetica del Settecento ma allo stesso tempo modernissima e attuale. Una collezione raffinata, sensuale e libertina di objets de désir dedicata ad un tipo di donna colta, intelligente e femminile.
