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| Il piano del labirinto - Jacques Bailly (1729-1679) |
Il labirinto di Versailles, oggi scomparso, fu voluto dal Re Sole per l'educazione del proprio figliolo.
Attraverso fontane e animali di metallo costruiti all'interno del labirinto, il Gran Delfino imparava a riconoscere le fiabe di Esopo e allo stesso tempo univa l'utile al dilettevole; il luogo divenne tappa obbligata per ogni governante di Versailles.
Curiosamente alla costruzione del labirinto aveva collaborato anche Charles Perrault, autore di tante celebri fiabe, che ebbe l'idea di posizionare, all'interno del labirinto, 39 fontane rappresentanti ciascuna una fiaba di Esopo e 333 sculture di animali in metallo dai quali getti d'acqua fuoriuscivano dalle bocche, dando l'impressione che gli animali parlassero.
Ogni fontana era accompagnata da un riassunto in versi del poeta Benserade, della favola rappresentata.
Il labirinto, in cui era facile perdersi per via dell'altezza delle siepi, divenne molto popolare e frequentato non solo dai bambini ma anche dagli adulti, tanto che il compositore Marin Marais vi dedicò un'opera che si conclude con una ciaccona, dopo un tortuoso e misterioso "labirinto" di note.








