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venerdì 5 giugno 2015

I segreti di bellezza di Maria Antonietta

Maria Antonietta davanti alla sua toilette
in una rappresentazione allegorica
di Jean Baptiste Chapuy,
che fa da frontespizio
all'opera "Coiffures de dames",
una raccolta di disegni raffiguranti
le creazioni del parrucchiere Depain, dal 1777 al 1790.
"Una scatola di cipria, un piumino di cigno, una scatola di pomata di ferro bianco, una bottiglia d'acqua per i denti". Erano questi i soli prodotti di "bellezza" che la regina possedeva alla Conciergerie, come si evince da Lafont d'Aussonne che in un suo libro del 1825, fa l'inventario dei miseri arredi della cella di Maria Antonietta.
Fa effetto paragonare questi pochi e semplici prodotti, all'opulenza alla quale la regina era abituata. Maria Antonietta teneva particolarmente alla sua persona e alla sua immagine. Non solo vesti, acconciature e gioielli occupavano la sua giornata ma anche la cura del corpo e la scelta dei profumi.
Di sicuro le sane abitudini igieniche erano un retaggio dell'educazione appresa in Austria; in alcune istruzioni dell'imperatrice, rilasciate alla governante delle sue figliole, Giovanna e Josepha, si apprende che Maria Teresa si raccomandava che le sue bambine venissero lavate e pettinate tutti i giorni, senza eccezioni.
A Vienna le governanti usavano per la piccola Antonia e le sue sorelle "olio di rose" per la cura del viso, "acqua di rose" per le loro toilette e "essenze di violette" come profumo. Curavano inoltre la loro pelle con delle creme di ‘’pasta di rose’’.
Eppure, da una lettera di Maria Teresa indirizzata a Maria Antonietta, datata 1° novembre 1770, si evince che a 15 anni, la futura regina della moda, sofisticata e attenta all'igiene, era ancora un maschiaccio poco curato: 

"Vi prego, non lasciatevi andare alla trascuratezza; non si confà alla vostra età, e ancor meno alla vostra condizione; essa porta con sé sporcizia, sciatteria, e indifferenza anche in altre sfere, e sarebbe un male per voi [...]La Windischgraez, che è felicemente arrivata, per quanto piuttosto stanca, mi ha confermato che quando volete siete davvero affabile e seducente. Mi ha anche assicurato che, pur non avendo ella potuto parlarvi con comodo, avete di che essere contenta; tuttavia, non potendosi rifiutare di rispondere in tutta franchezza alle mie domande, mi ha infine confessato che vi trascurate non poco, anche riguardo alla pulizia dei denti; sapete che quello è un punto fondamentale, così come la vostra figura, che ella ha trovato molto peggiorata. Siete ora nell'età in cui ci si forma; è il momento più critico. La Windischgraetz ha anche aggiunto di avervi vista assai male acconciata e di aver osato parlarne con le vostre dame. Mi dite che a volte indossate abiti del vostro corredo: quali avete conservato? Ho pensato che, se mi inviate le vostre misure esatte, potrei farvi confezionare qui dei bustini o dei corsetti. Dicono che a Parigi siano troppo rigidi; successivamente ve li invierei tramite corriere".