domenica 23 aprile 2017

La moda del neo posticcio

“L’ultimo tocco della toilette di una donna è cercare e trovare la posizione per quei nei posticci a forma di cuore, di luna, di cometa, di luna crescente, di stella, di spoletta. E che attenzione a disporre graziosamente queste esche d’amore”.
Edmond e Jules de Goncourt - La donna nel XVIII secolo.



Una dama intenta ad applicarsi dei nei posticci in un
dipinto di Boucher
Il boom del neo posticcio, altrimenti chiamato "mosca" si verificò nel XVII secolo, anche se da Ovidio, nella sua "Ars amatoria" apprendiamo che le matrone romane avevano già questa abitudine, e che posizionavano il neo in diversi punti del volto, a seconda del messaggio che volevano trasmettere.

Nel Seicento il revival del neo posticcio ebbe inizialmente una funzione pratica, cioè quella di nascondere le cicatrici rilasciate dal vaiolo o le eruzione cutanee dovute alla sifilide. 

Ben presto dall'utile si passò al dilettevole e la pratica di sedurre con un neo posticcio e di lanciare messaggi con esso, tornò in auge, con gran disappunto dei mariti. Apprendiamo infatti da Maria Mancini, grande amore di Luigi XIV, che il marito, il principe Colonna, non le rivolgeva la parola se essa non toglieva i nei posticci. Tuttavia anche gli uomini adottarono questa moda. Il Lampugnani scrive che: "non solo dalle femmine, ma dai maschi ancora, i volti dei quali, soprattutto dei giovani, appariscono sovente con strana finzione anneriti e perturbati non di minuti nei, ma di grossi e ridicolosi”.

I nei posticci potevano essere in taffetà, in velluto, in seta, in morbida pelle, oppure, per le classi meno abbienti, in carta. Le forme, come riferiscono i succitati Goncourt, potevano essere delle più svariate: stelle, cuori, mezzelune, insetti ecc.


I contenitori dei nei posticci divennero presto un business; chiamati boîtes à mouches erano considerati oggetti di prestigio, una sorta di status, un po' come lo smartphone oggi. Queste piccole scatole potevano essere ovali o rotonde, in argento o in legno di rosa, oppure in avorio o in rame; venivano finemente smaltate con un colore lucido e trasparente e potevano presentare sul coperchio il ritratto di una persona amata, mentre all'interno, oltre a contenere i nei e il collante, c'era uno specchietto.

Una scatola porta nei

Esteticamente i nei si intonavano a perfezione su una pelle candida e lunare, per risaltare la quale, venivano utilizzati dei trucchi, come la biacca, che a lungo andare danneggiavano la pelle. 
Con la moda dei nei, tornò in auge anche il loro linguaggio, già in uso in epoche più remote: "L’assassine all’angolo dell’occhio, la majesteuse sulla fronte, l’enjouée nella fossetta che si forma quando si ride, la galante in mezzo alla guancia […] la preziosa vicino alle labbra".

Qui in basso una mappa di nei:


Elisabetta Farnese con dei vistosi nei posticci. La regina "parmesana" aveva avuto il
vaiolo che le aveva lasciato diverse cicatrici sul volto, come riferisce il Saint-Simon.
Maria Antonietta viene spesso associata a questa moda. Nei film a lei dedicati le attrici che la impersonano portano dei nei molti vistosi. In realtà la regina dovette farne poco uso, tanto è vero che in nessun ritratto essa presenta dei nei; i tempi stavano cambiando e l'artifizio lasciava il posto alla semplicità, Rousseau dettava il gusto e le nuove tendenze in romanzi come "La Nouvelle Heloise" e "Émile ou de l'éducation". Probabilmente la regina si servì dei nei posticci quando partecipava ai veglioni mascherati, soprattutto per lanciare messaggi e flirtare come le teenager di ogni epoca.

Norma Shearer nei panni di Maria Antonietta nell'omonimo film del 1938
Ma la regina non aveva imperfezioni da nascondere sotto i nei; aveva avuto in forma molto lieve il vaiolo all'età di tre anni e la sua pelle, rinomata per bianchezza e trasparenza, non presentava cicatrici. Insomma le tendenze barocche, all'epoca di Maria Antonietta, caddero a poco a poco in disuso.

L'epoca neoclassica abolì tutto ciò che poteva ricordare il vecchio regime e tutto ciò che poteva essere artificioso. Tuttavia con la Restaurazione tornarono di moda le vecchie tendenze. Lo scrittore Balzac scrive nel suo romanzo "La cugina Bette" del 1846: “Si pensa che i vezzi del diciottesimo secolo siano andati in disuso o siano stati soppressi, e ci si sbaglia”. Del resto è tipico di ogni tempo rispolverare le mode del passato.

Ancora oggi sinonimo di seduzione, i nei hanno fatto la fortuna di attrici e modelle. Come non ricordare i nei di Marilyn Monroe, di Liz Taylor e di Virna Lisi. Nell'84 Madonna, per omaggiare Marilyn, si disegnò un neo sotto il naso. Cindy Crawford, che odiava il suo neo, fece fortuna anche grazie ad esso. Insomma i nei, si può dire, non tramonteranno mai. 

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