martedì 14 marzo 2017

La Toile de Jouy

La fabbrica di Oberkampf
Tra il XVII e il XVIII secolo, divenne molto popolare un tessuto indiano: il chintz. Letteralmente questa parola indi sta per "variegato". Si trattava di un tessuto lucido, con stampe variopinte o in tinta unita, particolarmente usato per l'arredamento. Fu per emulare il chintz che nacque nel 1759 a Jouy-en-Josas vicino Versailles, la "Toile de Jouy".

La crescente domanda da parte dell'élite europea aveva infatti persuaso Christophe Philipe Oberkampf, un imprenditore di origine tedesca, a realizzare una nuova tecnica per ricreare l'effetto del chintz, contrastando in questo modo la crescente importazione dall'estero, del resto già vietata a suo tempo da Luigi XIV.

La tecnica che rendeva il cotone più liscio e permeabile alla stampa, consisteva nell'imprimere a mano le figure, inizialmente con timbri di legno e poi con rulli di rame mentre il fissaggio del colore avveniva trattando il tessuto con sali di ferro e di alluminio e ricoprendolo con uno spesso strato di sterco di vacca. Seguiva poi una lunga fase di lavaggio in acqua profumata per elimare l'odore di sterco di vacca anche se, nonostante questo lungo procedimento, rimaneva un odore caratteristico.




Diversi campioni di toile de jouy - Museo della Toile de Jouy
La toile de jouy si distingueva prevalentemente per un solo colore su sfondo bianco. Il colore poteva variare: cremisi, indaco, beige, arancio, color pulce molto in voga in quel periodo ecc. I motivi decorativi potevano presentare scene pastorali, cineserie, scene galanti ispirate ai dipinti di Fragonard e Boucher, insomma tutti quei motivi che prendevano ispirazioni dall'ideale rococò. Esisteva poi la versione policroma che veniva usata prevalentemente per le combinazioni floreali. La toile de jouy divenne popolare in tutta la Francia e Maria Antonietta fu tra le più illustri clienti della fabbrica di Oberkampf, ordinando sempre grandi quantitativi di tessuto per gli abiti "casual" da indossare nel suo Hameau e per le tappezzerie del Petit Trianon.

Una robe à l'anglaise in toile de jouy


La Toile de Jouy è infatti ideale per chi, pur non volendo rinunciare all'eleganza, desidera combinare la raffinatezza con l'informale. 
La fabbrica rimase attiva fino al 1813 e tra le sue clienti più famose, oltre alla regina Maria Antonietta, spicca il nome dell'imperatrice Josephine.


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