venerdì 17 febbraio 2017

La dama bianca

La dama bianca - Gabriel von Max
Nella sua biografia di Maria Antonietta, il conte di Reiset racconta che fu vista la Dama Bianca nel castello di Darmastadt la notte prima della decapitazione della regina, e ne da una descrizione tratta da una nota manoscritta del principe Giorgio d' Assia: "il suo volto è livido, senza occhi, né naso, né bocca. Quando la si vede, lascia dietro di se tracce di colore scuro; i piedi e le braccia sono nascosti. Il corpo non è che un chiarore bianco-perla, che si leva in forma di piramide. Il collo è circondato da una gorgiera di trine, su cui poggia l'ovale del viso".

Quella della "dama bianca degli Asburgo" è una leggenda che appartiene, anche se con alcune varianti, anche ad altre culture. Nel folclore germanico viene descritta come un'entità femminile avvolta da una pallida luce. Ne troviamo traccia fin dal XV secolo e viene unanimamente identificata con il fantasma di Agnese di Orlamunde, la vedova di Ottone III di Orlamunde. Agnese uccise tutti i suoi figli per poter seguire il suo amante, Alberto di Norimberga. Pentitasi volle rinchiudersi in convento, in un monastero da lei stessa fondato, quello di Himmelkron. La sua prima apparizione risalirebbe al 1486 e continuò a manifestarsi alla vigilia di eventi luttuosi. 

Fu vista in occasione della fucilazione dell'imperatore del Messico, Massimiliano d'Asburgo, del suicidio dell'arciduca Rodolfo e dell'assassinio dell'imperatrice Elisabetta; fu Sissi stessa a riferire alla sua dama di compagnia di averla vista, proprio poche ore prima di venire uccisa da Lucheni.
Nella biografia di Ludwig II di Baviera di Georges Bardonove si può leggere:
"Alla fine di febbraio, nella Residenz, ha luogo un gran ballo in costume, e qui entriamo nel fantastico, nella leggenda vissuta. Gli invitati del ballo avrebbero notato durante la festa una donna bellissima ma inquietante. Si dice che fosse la contessa di Orlamonde...cioè la Morte. Infatti, come l'apparizione della Dama Bianca degli Asburgo annuncia ogni volta la morte prossima di un membro di questa famiglia, cosi i Wittelsbach temono la contessa di Orlamonde, la cui apparizione precede sempre una tragedia.
E' un 'allucinazione collettiva o una voce debitamente diffusa? Siamo forse in presenza di un autentico segno premonitore del destino, di un presentimento del dramma? I testimoni dell'epoca sono assolutamente certi: la contessa di Orlamonde è apparsa al ballo, seminando l'inquietudine. Limitiamoci a constatare i fatti: quella sera al ballo della Residenz, Massimiliano II re di Baviera, compare per l'ultima volta in pubblico."


Ogni paese ha la sua dama bianca. Qui in Italia, nella Rocca di Soragna, si manifesta Donna Cinerina, alla vigilia di eventi luttuosi ma anche di eventi meno nefasti. 

Le Tuileries intorno al 1860


In Francia è noto "il fantasma rosso delle Tuileries". A tal riguardo c'è un curioso aneddoto che riguarderebbe da vicino Luigi XVI. La mattina del 10 agosto 1792 il re era sceso nel cortile delle Tuileries per passare in rassegna le guardie svizzere. Luigi appariva stanco e spossato e quella mattina era particolarmente nervoso. Alcune cameriere avevano infatti riferito di avere visto un uomo vestito di rosso aggirarsi nel giardino e avevano pensato si trattasse del 'fantasma delle Tuileries', il quale, secondo la leggenda era solito apparire alla vigilia di qualche evento funesto dai tempi di Caterina dei Medici.
Secondo la leggenda l'uomo rosso sarebbe il macellaio Jean l'Ecorcheur che lavorava per Caterina dei Medici, famosa per la sua passione per le scienze occulte.
L’uomo si occupava di gestire le consultazioni segrete di Caterina con maghi e stregoni. Tuttavia Caterina dei Medici ritenne che l’uomo era venuto a conoscenza di troppi segreti e decise di farlo uccidere.
La leggenda racconta che l’uomo, prima di essere giustiziato nei giardini delle Tuileries, disse che sarebbe ritornato.
Il ritorno dell’uomo non si fece attendere e il suo assassino, un certo Neuville, cominciò a sentirsi seguito ogni volta che attraversava i giardini.
Cosimo Ruggeri, l’astrologo di Caterina dei Medici, ebbe una visione in cui il macellaio gli annunciava che la regina sarebbe morta vicino “Saint Germain”.
Caterina, terrorizzata dalla predizione, evitò attentamente tutti i luoghi legati a “Saint Germain”.
Il destino la raggiunse nel letto di morte quando si rese conto che il suo confessore si chiamava Julien de Saint–Germain.
Da quel momento l’uomo rosso delle Tuileries sarebbe apparso alla vigilia di eventi funesti o luttuosi, una storia sicuramente interessante per gli amanti del genere e che presenta delle similitudini con la dama bianca degli Asburgo.



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