martedì 20 settembre 2016

Mariazell

Attraverso la lettura del Wiener Diarium, il giornale di Vienna fondato nel 1703, è possibile ricostruire l'infanzia di Maria Antonietta. Gli arciduchi e le arciduchesse vengono spesso citati insieme ad avvenimenti importanti come feste, matrimoni, gite fuori porta, escursioni, vacanze, messe e processioni. Il tutto accuratamente dettagliato. Ad esempio, da questo prezioso giornale, si evince che gli arciduchi e le arciduchesse più giovani non soggiornavano mai a Laxenburg ma al massimo vi passavano un'interna giornata. Essi soggiornavano esclusivamente alla Hofburg nei mesi invernali e a Schonbrunn nella bella stagione. Il nome di Maria Antonietta inizia ad essere citato soprattutto a partire dagli anni '60 del settecento, insieme a quello dell'arciduchessa Maria Teresa (la figlia di Giuseppe II). Le due bambine, rispettivamente zia e nipote, avevano pochi anni di differenza e crebbero insieme. Nel 1768 Maria Antonietta e la piccola Teresa furono lasciate alla Hofburg mentre il resto della famiglia si trasferì a Laxenburg. Questa strana scelta rientrava probabilmente nei piani pedagogici dell'epoca.
Il lago Goldegg


Il castello di Goldegg dove Maria Antonietta passò la notte assieme alla madre e alle sorelle.



E' attraverso il giornale di Vienna che possiamo ricostruire il viaggio che la futura regina di Francia fece nel mese di settembre del 1769. Il viaggio durò dal 2 al 9 settembre e Maria Antonietta passò la notte assieme alla madre e alle sorelle Marianna ed Elisabetta,  nel castello di Goldegg sulle rive dell'omonimo lago, a 60 km da Salisburgo. Tutte e quattro erano dirette a Mariazell, il santuario dedicato alla Vergine, cui Maria Teresa era particolarmente legata, il più importante luogo di pellegrinaggio in Austria. Scopo del viaggio era quello di pregare per il futuro di Maria Antonietta prima della sua partenza per la Francia. Tutte le donne di casa Asburgo, infatti, per questioni votive, erano consacrate alla Vergine, e portavano tutte, come primo nome, quello di "Maria".
Mariazell in un'immagine ottocentesca


Secondo Lord Swinburne, un inglese di fede cattolica, amico di Giuseppe II, l'imperatrice in questa occasione chiese ad una suora con capacità di veggenza, quale sarebbe stato il destino di Maria Antonietta. Pare che la suora rispose sibillina che l'arciduchessa avrebbe attraversato un periodo di grande turbamento ma avrebbe alla fine riacquistato la fede.

Nessun commento:

Posta un commento