martedì 20 settembre 2016

Gli intrighi matrimoniali di Maria Carolina

Ferdinando III, Granduca di Toscana
Quando morì l'imperatore Giuseppe II, il trono imperiale passò al fratello Leopoldo che per molti anni era stato Granduca di Toscana. Prima di partire per Vienna il neo imperatore volle che il figlio Ferdinando, che avrebbe preso il suo posto come granduca (al primogenito Francesco era destinato il trono imperiale) si sposasse. A tal riguardo Leopoldo si rivolse, per la scelta della sposa, alla sorella Maria Carolina madre di molte figlie in età da marito. A tutta prima la scelta cadde sulla primogenita di Carolina, la bella Maria Teresa. Ma quando sembrava ormai tutto pronto per la richiesta ufficiale, Elisabetta di Wurttemberg, moglie dell'arciduca Francesco, morì per i postumi di un parto. Francesco rimasto vedovo giovanissimo e con una bambina, ne fu sinceramente addolorato. Fu a quel punto che Leopoldo, nel tentativo di lenire il dolore del figlio, si rivolse nuovamente alla sorella per chiederle la mano di un'altra principessa, questa volta da destinarsi al figlio Francesco. La scelta cadde su Luisa Amalia che a detta della corte di Napoli era "un po' difettosa della persona, benché graziosissima come la sorella maggiore". In realtà Carolina ne fu allarmata; nel ritratto eseguito dal magico pennello della Le Brun, Luisa appare indubbiamente molto graziosa ma in realtà era tutto fuorché una bellezza. La pittrice nelle sue memorie scrisse che ritrarla fu penoso perché la principessa durante le sedute faceva smorfie continue: "... quest'ultima era molto brutta, e faceva così tante smorfie che non avevo voglia di finire il suo ritratto".



Luisa Amalia di Borbone-Napoli nel ritratto di Elisabeth Vigée Le Brun

Affetta da una leggera gobba Luisa era per contro dolce e gentile. Fu così che Carolina escogitò uno stratagemma per scambiare le due spose, inviando a Francesco la miniatura di Maria Teresa e a Ferdinando la miniatura di Luisa Amalia. A detta di Carolina infatti, la corona d'imperatrice esigeva maggiori riguardi, mentre per essere una granduchessa era più che sufficiente Luisa Amalia, anche se difettata.
Maria Teresa e Luisa Amalia, sul tavolo un busto di Maria Carolina - Dipinto di Johann Heinrich Tischbein
Lo stratagemma adottato da Carolina fece ridere tutta la corte di Vienna e in particolare l'imperatore Leopoldo che scrisse alla sorella di stare tranquilla perché tutto si sarebbe svolto secondo le sue disposizioni. 
Qui in basso i ritratti eseguiti da Joseph Dorffmeister dei Granduchi di Toscana, Ferdinando III e Luisa Amalia. Una curiosità: oltre che essere entrambi nipoti di Maria Antonietta e cugini doppi, essi furono i nonni materni di Vittorio Emanuele II. La loro figlia Maria Teresa, infatti, sposò il principe di Carignano Carlo Alberto che divenne re di Sardegna.



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