domenica 7 giugno 2015

Maria Elisabetta d'Asburgo Lorena

Elisabetta bambina in un ritratto di
Martin van Meytens
"Non importa se la guarda un principe o una guardia svizzera. A Elisabetta basta l'ammirazione di chiunque per sentirsi contenta". Così parlava Maria Teresa a proposito della figlia Maria Elisabetta. 

Nata a Vienna il 13 agosto 1743, Elisabetta era una delle sorelle maggiori di Maria Antonietta. Per concordi testimonianze, la principessa era la figlia più bella dell'imperatrice e aveva ereditato dalla nonna paterna, Elisabetta Carlotta d'Orleans, non solo il nome ma anche i modi franchi e civettuoli. Dal comportamente lunatico e senza nessuna dote particolare, la principessa era comunque ritenuta dalla madre un'ottima pedina politica.

Il padre aveva progettato per lei un matrimonio con il proprio nipote, il duca di Chablais, scartato da Maria Cristina, innamorata di Alberto di Sassonia Teschen. Alla ribalta era venuto a proporsi anche Stanislao Poniatowki, presto scartato a causa del suo regno incerto ma soprattutto per non incorrere nell'ira dell'amante di lui, Caterina II di Russia.


Quando nel giugno del 1768 Luigi XV rimase vedovo si progettò un matrimonio con una principessa del suo rango. La fama della bellezza di Elisabetta la rese la candidata principale. 

Elisabetta in un ritratto conservato alla
Hofburg di Vienna
Elisabetta in una miniatura con un
pappagallino, sua passione -
Hofburg di Vienna, gabinetto delle miniature



















L'arciduchessa si presentò ad un ballo mascherato con un domino ornato di fiori di giglio. "Temo che sia stato fatto di proposito", scrisse Durfort, l'ambasciatore francese, un poco atterrito dalla fretta dell'imperatrice di candidare sua figlia. 

La strana idea di maritare le due sorelle, Elisabetta e Maria Antonietta, rispettivamente al nonno e al nipote era di Mercy. Luigi XV, a tutta prima, non si era dimostrato contrario "purché non fosse una tal faccia da dispiacergli....". Ma il progetto cadde a picco in seguito al vaiolo contratto da Elisabetta. 
Elisabetta in un ritratto conservato a Schoenbrunn -
Maestro delle arciduchesse
La principessa rimase sfigurata e il vaiolo, oltre che portarsi via la sua tanto decantata bellezza, le lasciò anche un gozzo. Alla ragazza non rimase che il convento come alla sorella Anna, diventando badessa ad Innsbruck. Di fatto Elisabetta lasciò la corte solo dopo la morte di Maria Teresa. Giuseppe II, infatti, spedì le due sorelle nubili, lontano dalla corte, deciso a non volere un "pollaio" (per dirla con le sue parole) che interferisse negli affari di Stato. 
Giuseppe II seduto alla spinetta in compagnia delle sorelle Anna ed
Elisabetta. Dipinto di Josef Hauzinger - Schloss Hof
 Ad Innsbruck, dove fu ribattezzata dal popolo "Liesl la gozzuta", Elisabetta  continuò a condurre una vita di agi e di lussi alla Hofburg che divenne la sua dimora. Nel 1805 fu costretta a fuggire a Vienna per via dell'invasione delle truppe napoleoniche ad Innsbruck. Da Vienna passò a Linz dove trascorse i suoi ultimi anni, ormai molto ingrassata e senza nulla che potesse ricordare la sua antica avvenenza. Morì nel 1808 e la sua tomba, ancora oggi visitabile, si trova nella chiesa dei Gesuiti (il vecchio Duomo) a Linz.

Qui in basso un ritratto di Elisabetta ormai badessa:



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